San Giorgio Martire, la grande festa delle guardie particolari giurate

Una celebrazione per festeggiare San Giorgio Martire, patrono delle Guardie Particolari Giurate. Una messa, quella che si è tenuta sabato 24 aprile presso la parrocchiale di Brembo di Dalmine, voluta e organizzata da Sorveglianza Italiana, l’istituto di vigilanza che da più di 100 anni tutela la sicurezza dei beni privati dei cittadini e quelli degli enti pubblici. Presenti alla funzione, presieduta nella parrocchia del “Sacro Cuore Immacolato di Maria” da don Diego Berzi, molte autorità locali, civili e militari, che, insieme ai vertici e alla dirigenza di via della Clementina, hanno voluto rendere omaggio ad un corpo, quelle delle Guardie Giurate, che da sempre si spende a favore del bene comune. Tra gli intervenuti il questore di Bergamo Maurizio Auriemma - presente insieme a Mirella Pontiggia, vice Questore aggiunto e capo della Polizia Stradale di Bergamo - che nel suo intervento ha voluto ricordare un aneddoto relativo alla sua infanzia: "Questo Santo mi è molto caro – ha raccontato il Questore – perché la parrocchia che frequentavo da ragazzo era intitolata proprio a San Giorgio Martire. Mi sento molto vicino a questa festa anche perché quando ero in servizio a Trieste, tra i miei compiti, c’era anche quello di firmare i decreti e investire le guardie giurate della loro divisa, nel momento del loro solenne giuramento. Ho sempre guardato con grande ammirazione e con affetto l’impegno, la dedizione, l’onore e la passione con cui recitavano la formula a memoria, come a sottolineare la grande serietà con cui si facevano carico dell’impegno e del ruolo che sarebbero andati a ricoprire. Grazie alla mia esperienza professionale ho potuto toccare con mano l’impegno che questi uomini impiegano quotidianamente nel loro operato: un contributo sostanziale, continuativo e significativo per garantire la sicurezza di tutti”. Anche Claudia Maria Terzi, assessore regionale alle Infrastrutture, dopo aver portato i saluti del Presidente lombardo Attilio Fontana, ha voluto ribadire l’importanza del ruolo ricoperto dalle tante pattuglie che si spendono giornalmente sul territorio: “L’impegno e la dedizione delle guardie giurate è vivo e palpabile tutti i giorni. Ne ho avuto la prova in primis da cittadina e anche quando ricoprivo il ruolo di sindaco. Trasmettere e far percepire sicurezza, oltre che lavorare per garantirla, sono solo alcuni dei tratti principali della professionalità delle guardie giurate: l’hanno dimostrato negli anni, lo dimostrano oggi e sono certa lo faranno anche nel futuro. Il filo rosso che unisce il territorio a questo corpo è vivo e più che mai saldo, da sempre basato sul dialogo, sull’intesa e sull’unità di valori”. Il Sindaco di Dalmine Francesco Bramani ha rimarcato anche il senso del dovere dimostrato nel delicato periodo della pandemia: “A tutte le guardie giurate, e in particolare a quelle di Sorveglianza Italiana con cui l’amministrazione collabora, va il mio grazie. Grazie per l’instancabile lavoro e per la passione e la dedizione con cui ogni giorno si prendono cura della nostra sicurezza e dei beni comuni e per le tante ore che hanno dedicato, da volontari, al nostro territorio. Sono state le GPG di Sorveglianza Italiana ad organizzare volontariamente il presidio notturno al campo di sanificazione delle ambulanze allestito nell’area feste durante la prima ondata della pandemia e sono sempre loro, oggi, che monitorano giorno e notte l’hub vaccinale del Cus. Sapervi vicini è rincuorante e garantisce a me, come cittadino prima ancora che come sindaco, la sicurezza di essere tutelati e protetti”. Emanuele La Ferla, dirigente di Sorveglianza Italiana, a nome dell’azienda, ha chiuso la celebrazione, salutando i presenti con un caloroso ringraziamento: “Porto i saluti del prefetto Enrico Ricci e ringrazio tutti per questa bellissima celebrazione, nella quale cogliamo l’occasione per festeggiare anche i nostri 101 anni di vita. Il mio grazie va, in particolar modo, alle guardie particolari giurate Rossi, Cornelli, Benini e Battista per essersi prodigati, in collabiorazione con l'Arma dei Carabinieri di Dalmine, nel ritrovamento del giovane mancato da casa la scorsa settimana”.
 
Sorveglianza Italiana Spa ringrazia tutti gli intervenuti: 
 
Lara Magoni, assessore regionale, i volontari della Croce Rossa Italiana sezione di Dalmine, i volontari della protezione civile di Dalmine, l’associazione paracadutisti di Bergamo, L’Associazione Nazionale Carabinieri in congedo di Dalmine e Verdello, l’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, il Medagliere provinciale, i Bersaglieri della sezione di Dalmine e di Bergamo e le Guardie Venatorie del Parco del Brembo.